Se invece siete alla ricerca di compilation online già pronte date un’occhiata a Everyone’s Mixtape, database di virtuali audiocassette per varie situazioni o contesti (qualche esempio in homepage: heartbreak, summer BBQ,burning). Potete ovviamente creare le vostre cassettine personali e metterle a disposizione degli altri utenti.
(via Stanchi di iTunes e Spotify? Playlist e compilation online per tutti i gusti)
Great Gatsby Rules
Celebrate the Release of the Great Gatsby with 1920s Cocktails.
Parto da un presupposto soggettivo: io odio Alicia Florrick, le sue paturnie, le sue crisi adolescenziali e la sua finta risoluzione. Mentre tutti intorno a lei suonano all’unisono una grandiosa sinfonia, lei stecca. Sempre. Non importa che siate nel team Will o nel team Peter, dovete ammettere che in questi quattro anni la totale incapacità della brava moglie di prendere una posizione e mantenerla per più di 5 puntate, ci ha fatto alternare momenti di gioia a momenti in cui avremmo voluto entrare nello schermo e rompergli il tacco di una scarpa, o rapirle un figlio. Così, per farle capire che i problemi della vita sono altri.
(via The Good Wife. La fine della quarta stagione, con 92 minuti di applausi)
Era da quattro anni che aspettavamo il nuovo disco degli Yeah Yeah Yeahs, ma a questo punto forse si poteva aspettare qualche anno in più e risparmiarci l’imbarazzo. Come si fa a difendere qualcuno che ami alla follia mentre fa di tutto per rendersi ridicolo? Mosquito sembra incompiuto. No, peggio: sembra fatto svogliatamente, più per il bisogno di far uscire un disco che non per l’urgenza di creare qualcosa di unico e meraviglioso come in passato.
(via Yeah Yeah Yeahs - Mosquito. Che fretta c’era, maledetta Karen O?)
“Tonight is the night”
Si apriva così, nel lontano 2006, sulla Showtime, una delle serie che andando avanti negli anni avrebbe occupato un posto nel cuore dei telespettatori: iniziava così Dexter.
(via Dexterpedia. Analisi delle prime quattro stagioni di Dexter)
Glossario italiano: brigate rosse; democrazia cristiana; loggia P2; Aldo Moro.
Con quattro parole inizia il quarto lungometraggio di Paolo Sorrentino su Giulio Andreotti, quattro parole che lo spettatore dovrà tenere ben a mente per essere guidato nei meandri della coscienza di un personaggio noto a più riprese come il Gobbo, la Sfinge, la Volpe o Belzebù.
Luci rarefatte, inquadrature intime, sguardi malinconici canzoni di songwriter americani com Bon Iver; ad un tratto sembra di essere davanti ad un film indipendente americano intimista, e invece Rectify, prima serie tv originale diSundance Channel,racconta la vita Daniel Holden (interpretato da Aden Young), condannato per l’omicidio e lo stupro della sua fidanzatina del liceo a soli 19 anni.
(via Rectify - Serie tv. Sundance Channel e il suo esordio intimista)
Top of the Lake è fragile, molto più delicato e inconsistente (aggettivo solo in parte inteso nella sua accezione negativa) di qualunque altra serie di questo livello abbiate mai guardato, forse. C’è qui da fare una specifica peraltro: a detta della regista e sceneggiatrice, questa non è una serie tv, è “una storia di sei ore, fatta come un film”. Magari a molti di voi questa definizione potrà sembrare come La corazzata Potëmkin, una cagata pazzesca, ma guardandola non si può che definirla in questo modo: il ritmo, i dialoghi, la poesia, la caratterizzazione dei personaggi, la scenografia, nessuno di questi elementi rispetta le convenzioni televisive.
Everybody Loves Sausages: tredici brani che rappresentano altrettanto “omaggi”.
Non si tratta di libera interpretazione, è lo stesso King Buzzo a spiegarlo: un disco che rappresenta un po’ l’albero genealogico del Melvins-pensiero (e suono). Ma soprattutto: “amiamo davvero tutte queste canzoni e le band che le hanno scritte, perché prima di tutto siamo dei grandissimi fan”. Più chiaro di così.
(via Melvins - Everybody Loves Sausages. Un buon album di cover)
Ricchissimo il programma di questa edizione che partirà con i fuochi d’artificio e il ritorno dei ruggenti anni ’20 de Il Grande Gatsby, riadattamento in 3D del celebre libro di F. Scott Fitzgerald a opera di Baz Luhrmann, firmando così anche il ritorno del regista sulla Croisette da quando, nel lontano 2001, aprì la stessa cerimonia con Moulin Rouge! Ad accompagnarlo ci saranno le star del suo nuovo kolossal: Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan.
(via Festival di Cannes 2013. Il Grande Gatsby, Steven Spielberg e tutti i film in concorso)
Lo spin-off infatti o potrebbe diventare la serie erede di The Vampire Diaries e quindi eguagliare il maestro (un po’ com’è successo per Angel e Private Practice), oppure potrebbe diventare la solita solfa trita e ritrita. Il giudizio effettivo è rimandato a settembre, intanto questo aperitivo ci piace.
(via The Originals. Lo spin-off di The Vampire Diaries diventa una serie tv)





